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È stato presentato alla stampa Coopyright, il concorso promosso da Legacoop Bologna e rivolto agli studenti delle scuole medie superiori della provincia con l'obiettivo di far conoscere più da vicino il mondo della cooperazione ai giovani. "Coopyright nasce dalla convinzione, sperimentata e documentata dalla pratica, che il lavoro cooperativo offra alle giovani generazioni una formazione importante sia sul piano personale che professionale. Un modo di lavorare diverso, dalle radici antiche, dalla forte attualità e dalla straordinaria capacità di innovazione e di adattamento. Per questo motivo Legacoop Bologna si impegna ad avvicinare i giovani al mondo cooperativo, per consegnare loro una carta in più, una carta preziosa che potranno giocare nella loro crescita umana e professionale". Così  Veronica Bridi, responsabile del progetto per la presidenza di Legacoop Bologna, ha commentato lo spirito dell'iniziativa.

Il concorso si divide in due sezioni: un progetto d'impresa ed un progetto di ricerca.  Chi prende parte al primo progetto è stimolato a cimentarsi con la propria capacità di creare un'attività redditizia in forma cooperativa; chi, invece, partecipa al secondo viene invitato a redigere un testo approfondimento di taglio "accademico" su un aspetto della storia ed economia della cooperazione.

Coopyright è un percorso a tappe che avvicina al mondo del lavoro. Oltre ai propri esperti, Legacoop mette a disposizione degli studenti una serie di strumenti utili a orientarsi nel mondo della cooperazione: dalla guida sintetica per costituire una cooperativa a un manuale di consultazione sul cui modello compilare il business plan della cooperativa, un modello di statuto da sviluppare secondo le esigenze della propria impresa.

Coopyright, alla sua prima edizione, è già partito con l'adesione sperimentale delle classi di quattro istituti bolognesi: il Laura Bassi, l'Istituto Pacinotti Piercrescenzi, l'I.T.C.S.  Rosa Luxemburg e l'Istituto Agrario Serpieri. Ad ognuno di questi istituti sono state, altresì, affiancate importanti cooperative del territorio bolognese, al fine di sviluppare esperienze di alternanza studio-lavoro. La  Coop Cadiai per il Laura Bassi, la Granarolo per il Serpieri, la Coop Costruzioni per il Pacinotti e la  Coop Adriatica per il Rosa Luxemburg, sono le prime cooperative ad essersi messe a disposizione.

I progetti iniziati dovranno concludersi entro il 30 aprile 2008 e saranno selezionati da un apposito comitato di valutazione che ripartirà i premi in denaro previsti dal concorso.

Secondo Franco Frabboni, docente di Scienze dell'Educazione all'Università di Bologna, "un progetto come Coopyright aiuta gli studenti a passare dal 'lezionificio' della scuola al mondo dell'università, dove ricerca e progettazione sono parte integrante dei percorsi didattici e formativi". Riferendosi ad una scuola che è sempre più dipinta come una giungla dove domina il bullismo, Frabboni sottolinea che "lo spirito della cooperazione può condurre a un tipo di scuola nuovo, dove non è la sopraffazione a dominare i rapporti". Per Frabboni, inoltre, "l'apprendimento collettivo e cooperativo fa sì che le conoscenze ricevute dagli studenti abbiano una durata più lunga dei quattro o cinque anni attuali, e aiuta a capire che anche il lavoro è una forma di cultura ed emancipazione superando certe impostazioni idealiste.

 

 

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